Ginocchio

Le più comuni patologie del ginocchio

Il Dottor Luigi Mazzoleni é specialista in Ortopedia e Traumatologia, Chirurgia protesica e artroscopica di anca e ginocchio e Dirigente medico presso Istituto Clinico Città Studi, Milano.

Al giorno d’oggi è risaputo che la popolazione attiva e sportiva è aumentata in modo esponenziale, e con essa, tutte le patologie e i traumi che colpiscono le articolazioni.

Una delle più sollecitate è il ginocchio, poiché molti sport impongono un’alta richiesta funzionale a tale articolazione.
Possiamo dividere in due gruppi le patologie: quelle traumatiche e le patologie da sovraccarico funzionale. Nelle prime abbiamo principalmente lesioni legamentose e meniscali, mentre nel secondo gruppo inseriamo le tendiniti e la degenerazione cartilaginea.
Trauma frequente nello sportivo è la lesione del crociato anteriore, spesso dovuta ad una distorsione o un calcio a vuoto. Tale menomazione porta ad una instabilità articolare che richiede nei pazienti sportivi un trattamento chirurgico di ricostruzione. Al giorno d’oggi, vengono utilizzati vari materiali, sia come tessuti biologici che artificiali, che vanno a sostituire il vecchio crociato, sia come dispositivi di fissazione. Anche le tecniche sono ormai mini invasive e difficilmente si hanno menomazioni estetiche dopo l’intervento, permanendo comunque un’ottima stabilità e una mobilità tale da poter riprendere le proprie attività sportive al medesimo livello precedente al trauma, anche nei pazienti over 50. Tali innovazioni portano anche ad una ripresa più veloce delle attività sportive.
Stessa cosa riguardo le lesioni meniscali, che dopo una riparazione o regolarizzazione artroscopica, permettono al paziente di riprendere un’attività normale dopo poche ore e l’attività sportiva dopo alcuni giorni.
Riguardo le tendiniti, che nel caso del ginocchio colpiscono principalmente il tendine rotuleo, il quadricipitale, la fascia lata e la zampa d’oca, sono debellabili con l’utilizzo della medicina rigenerativa. Infatti il PRP o gel piastrinico, che non è altro che un concentrato di elementi presenti nel sangue del paziente, prelevato e centrifugato, permette con una semplice infiltrazione, di risolvere in poco tempo questo tipo di infiammazioni. Non sono patologie gravi, ma spesso sono “rognose” e lunghe da debellare, tanto da poter creare seri problemi per i pazienti sportivi che vogliono riprendere la propria attività.
Infine la condropatia, che non è altro che una degenerazione e usura della cartilagine di rivestimento articolare, è purtroppo una patologia al momento irreversibile, ma nuove tecniche permettono di rigenerare parzialmente questo deficit. Infatti le infiltrazioni di cellule staminali (mesenchimali per l’esattezza), prelevate dall’addome con una semplice lipoaspirazione e poi trattate, hanno degli effetti molto importanti sull’articolazione, sia come diminuzione del dolore, sia come miglioramento della funzionalità e della struttura cartilaginea.
Non manca ovviamente anche un’evoluzione degli acidi ialuronici, sempre più validi e performanti. Nei pazienti in cui l’usura cartilaginea è arrivata al culmine, si può intervenire con l’impianto di protesi su misura, anche con l’aiuto di navigazione robotizzata, permettendo al chirurgo di avere una precisione estrema.

Questo breve excursus evidenzia come nelle patologie dello sportivo ci sia un continuo studio e la necessità di una permanente innovazione riguardo le terapie con cui curarle, che nel tempo saranno sicuramente sempre più valide ed efficaci. E’ quindi fondamentale affidarsi ad un chirurgo ortopedico aggiornato ed esperto, per poter intraprendere un percorso terapeutico valido, che possa portare velocemente e con minor invasività possibile alla ripresa dell’attività sportiva.

Testo del Dott. Luigi Mazzoleni

Lascia un commento

Iscriviti per rimanere aggiornato sulla nostra offerta formativa

FacebookYoutubeContattaci02.84.50.20.22
error: Contenuto protetto